
La storia di Gino Bianchi
Il Ju Jitsu arrivò in Italia inizialmente grazie ad un marinaio chiamato Gino Bianchi
negli anni quaranta. Gino Bianchi, un campione militare di Savate, era impegnato
durante la Seconda Guerra Mondiale col contingente italiano nella colonia giapponese
di Tien Sing in Cina dove venne a contatto col Ju Jitsu e, rimanendone colpito per
l'efficacia, decise di diffonderlo una volta tornato in Italia.
L'opera di diffusione iniziò a Genova, nella palestra di via Ogerio Pane, dove il Maestro Bianchi insegnava gratuitamente a cinque o sei allievi nel difficile clima di ristrettezze del secondo dopoguerra; con la fine degli anni quaranta la palestra si trasferì nella sede storica di Salita Famagosta e l'opera di diffusione del Ju Jitsu "stile Bianchi" procedette a pieno ritmo anche grazie alle varie dimostrazioni pubbliche svolte col gruppo dei Kaze Hito (Uomini Vento).
Il simbolo degli uomini vento (il Kaze Hito del maestro Bianchi, raffigurato
qui a lato) è rimasto tradizionalmente il simbolo della palestra CALGJ.


